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Dal 3D al naturale: le più particolari piastrelle per interni

piastrelle per interni

Pensi che le piastrelle per interni siano tutte uguali? Errore!

Il mondo si divide in due.
Quelli che impazziscono per le piastrelle per interni, che siano per il bagno o per la cucina poco cambia, e che girano decine di showroom, dopo aver scandagliato chissà quanti siti web e blog di consigli, alla ricerca dell’illuminazione.

E quelli che ti dicono “ma tanto sono tutte uguali”.

Nel mezzo, il mare magnum delle persone che amano i dettagli, in modo equilibrato. Quello che piace a loro è andare alla ricerca di qualcosa di particolare, senza impazzire, perché sa che le piastrelle per interni non sono tutte uguali.

Inutile dire che neanche a mio parere una piastrella vale l’altra. E non solo da un punto di vista tecnico. Certo, io potrei spiegarti mille differenze invisibili allo sguardo. Ma per tante altre, basta solo un po’ di attenzione. Che dovresti metterci perché le piastrelle per interni possono dare un carattere completamente diverso ad una stanza a seconda della scelta che fai.

Vediamo insieme le più particolari.

Matericità al potere!

Uno dei trend maggiormente in voga per le piastrelle da interno per bagno e cucina, è quello che premia un ritorno al grezzo, all’impatto della materia, alla creazione di superfici che ci fanno venire voglia di toccarle, per sentire la sensazione che ci restituiscono.
Porta bandiera di questa tendenza è, da un lato, la piastrella dall’effetto tridimensionale e, dall’altro, quella che richiamo materiali naturali.

Se ami l’effetto 3D potrai scegliere tra superfici scanalate o irregolari oppure ancora da texture che riproducono le venature del marmo e creano un movimento ottico.
Interessanti anche i giochi di linee che sembrano formare rombi ed esagoni, così come l’effetto puntinato.

Tra i materiali naturali regnano invece

  • Legno
  • Pietra
  • Metallo

Piastrelle per interni, no alle dimensioni medie

Altra tendenza dell’ultimo periodo è quello di abolire le classiche vie di mezzo. Oramai sono due i formati che fanno per la maggiore.
O piastrelle piccolissime, modello tessere del mosaico, non più solo per il bagno ma anche per la cucina, oppure le grandi lastre, con dimensioni attorno ai 120×260 cm.

Geometria, che stranezza!

A scuola ci hanno insegnato che la geometria è una cosa seria, un flusso di numeri e regole che danno risultati precisi.
Nel mondo delle piastrelle per interni, quelli geometriche sono invece quelle in grado di lasciare maggiore spazio alla fantasia.

Giocando su forme e tonalità è infatti possibile creare soluzioni davvero particolari. Ad esempio, creare sulla parte un effetto puzzle con tessere che si incastrano creando un disegno astratto.

Oppure alternando sfumature di colore tali da creare, ancora una volta, un piacevolissimo effetto tridimensionale.

Scelta amata da chi osa, anche quelle di scegliere piastrelle dalla forma irregolare, all’apparenza, che vanno poi invece a creare un disegno stilisticamente pazzesco.

Ti stanno venendo idee geniali? Vieni a trovare in showroom che capiamo come realizzarle!

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